Un tour che tocca sei stati: Svizzera, Liechtenstein, Germania, Austria, Croazia, Slovenia

Un tour con partenza da Milano che, lungo l’autostrada che porta a Lugano e arriva fino a Bellinzona, attraversa la Svizzera.
A Bellinzona si prenderà il bivio che porta al passo di San Bernardino. Qualche tornante sulla sttrada provinciale per imboccare di nuovo l’autostrada.
Una sosta per il pranzo ad Heidiland, uno strano autogrill a metà tra il fast food e il supermercato. Una veloce visita a Vaduz, capitale del Lichtestein, dove sono collocate, nelle vie cittadine, alcune statue di Fernando Botero.
La prima tappa per la notte è prevista a Memmingen, in Germania.
Da qui si ripartirà alla volta di Linz, in Austria, dove faremo un pernottamento come anche a Graz, Patrimonio Unesco, la sera successiva. Entrambe le cittadine hanno centri storici di rilievo che meritano di essere visitati.
Da li ci sposteremo in Croazia per visitare Zagabria, che ne è la capitale. Due notti ci permetteranno di visitare anche i dintorni.
Da Zagabria a Rijeka, in italiano Fiume, per due giorni sulla costa del bel mare Adriatico che su questo litorale, al contrario di quello italiano, si presenta profondo con coste frastagliate e rocciose.
Da li ci sposteremo a Postojna, per visitare le famose grotte e ci fermeremo una notte.
Il tragitto proseguirà con il Lago di Bled, famosa località termale con dintorni interessanti come il lago di Bohinj, all’interno del Parco Triglav.
In questa località ci concederemo tre notti per riposare anche un po’.
Attraverso il Passo Tarvisio rientrermo in Italia facendo una tappa ad Udine per la notte. Contiamo di riuscire a visitare anche Aquileia e Palmanova prima di rientrare, in serata, a Milano.
Aquileia è annoverata tra i siti del Patrimonio Unesco.

 

Mappa fonte Google

Vento di prima estate

A quest’ora il sangue
del giorno infiamma ancora
la gota del prato,
e se si sono spente;
le risse e le sassaiole
chiassose,nel vento è vivo
un fiato di bocche accaldate
di bimbi,dopo sfrenate
rincorse.

Giorgio Caproni
Nella foto: Bimbi sul prato – Giuseppe Graziosi – 1904

Giugno

 

E’ il mese dei prati erbosi e delle rose;
il mese dei giorni lunghi e delle notti chiare.
 Le rose fioriscono nei giardini, si arrampicano
 sui muri delle case. Nei campi, tra il grano,
 fioriscono gli azzurri fiordalisi e i papaveri
 fiammanti e la sera mille e mille lucciole 
scintillano fra le spighe.
Il campo di grano ondeggia al passare 
del vento: sembra un mare d’oro.
Il contadino guarda le messi e sorride. Ancora
pochi giorni e raccoglierà il frutto delle sue fatiche.

Giosuè Carducci
Nella foto: la Costa francese della Manica a Cap Griz Nes

Il 5 Maggio

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.
Dall’Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall’uno all’altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d’un gran disegno,
l’ansia d’un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch’era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull’altar.
Ei si nomò: due secoli,
l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fè silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell’ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d’immensa invidia
e di pietà profonda,
d’inestinguibil odio
e d’indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l’onda s’avvolve e pesa,
l’onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell’alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull’eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d’un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l’assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo dè manipoli,
e l’onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! Forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l’avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov’è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! Benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

Alessandro Manzoni
Nella foto: Napoleone Bonaparte – Jaques Louis David

 

Viaggio nel sunshine state: da Key West a Cape Canaveral

L’attesa per il nostro viaggio in Florida è quasi terminata, si parte a breve.
Il nostro volo per Miami da Milano prevede uno scalo a Roma con una sosta abbastanza breve, che sicuramente passerà in un batter d’occhio tra un giro al duty free e l’acquisto della classica settimana enigmistica. Probabilmente passerà abbastanza veloce anche il volo di undici ore, tra film e pasti e, perchè no, anche un pisolino.
Arriveremo a Miami nel primo pomeriggio e, dopo aver ritirato la nostra auto a nolo, arriveremo a Miami Beach dove abbiamo prenotato un hotel nel famoso Deco District, il nucleo della città costruito negli anni 30 del novecento, famoso per i suoi edifici color pastello.
Tre giorni a Miami per visitarla con una gita prevista lungo il Tamiami Trail fino ad arrivare alla riserva indiana di Miccosukee, dove è possibile effettuare una escursione con l’airboat lungo i canali dell’Everglade National Park, Patrimonio Unesco.
Poi, lungo la Highway 1, arriveremo a Key West, ultimo lembo di terra delle Florida keys, famosa per i suoi tramonti e per la presenza di Ernest Hemingway che ci ha vissuto per alcuni anni. La sua casa è tutt’ora visitabile. Li ci fermeremo due notti.
Ripercorrendo la strada a ritroso arriveremo di nuovo sulla costa atlantica per visitare  e pernottare a Palm Beach, famosissima località balneare.
Andremo ancora più a nord per arrivare fino a Cape Canaveral, dove è d’obbligo la visita allo Space Center, e dove resteremo due giorni per riposarci anche un po’.
Ricominciando a scendere verso Miami, da dove ripartiremo, faremo tappa di una notte a Fort Lauderdale, per godere di qualche ora della bella spiaggia dalla sabbia bianchissima.
L’indomani un aereo ci riporterà a casa, purtroppo…