A spasso per Monza

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Come tutte le piccole città di provincia, anche Monza è un piccolo gioiello di arte ed architettura.
Le piccole dimensioni fanno si che tutto sia visitabile a distanze contenute, con poco sforzo.
La nostra visita che segue un percorso circolare, comincia da Largo Mazzini dove anticamente si trovava un castello, posizionato lungo le mura di cinta, che aveva funzioni di prigione, così tanto odiato dai monzesi che lo distrussero appena se ne presentò l’occasione.
Largo Mazzini conserva una bellissima palazzina del 1885, ora di proprietà della Rinascente, un tempo sede della ditta Frette, una delle piu’ antiche ditte tessili  italiane, che ha dato a Monza un grande lustro nel passato.
Proseguendo lungo Via Italia, che segue il percorso della strada che porta alla Villa Reale, ora diventata pedonale, si incontrano belle case ottocentesche i cui negozi ospitano le marche del lusso.
Una piccola digressione ci porta in Piazza Trento e Trieste. Nel Medioevo era chiamata Prato Magno, una vasta distesa erbosa dove venivano messe ad asciugare le stoffe lavorate dagli Umiliati che avevano sede poco lontano.
La piazza ora si presenta ridotta nelle sue dimensioni per la costruzione di numerosi palazzi: il Municipio, il liceo classico Zucchi, un tempo convento e, centrale, l’imponente monumento ai caduti delle due guerre.
Girando a destra si arriva all’Arengario, bel palazzo del ‘300, pesantemente rimaneggiato, con un bel balconcino, detto parlera, da cui si comunicavano le notizie alla cittadinanza.
Proseguendo sulla via San Carlo si puo’ raggiungere la chiesa di San Pietro Martire, con un bel chiostro e sulla sua piazza il monumento ad un famoso cittadino monzese, il pittore Mosè Bianchi.

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Tenendo la destra ci si trova al ponte San Gerardo che scavalca il fiume Lambro ed arriva proprio di fronte all’Oasi San Gerardo, ora casa di riposo, un tempo la casa di San Gerardo dei Tintori ( 1134 circa – 1207) personaggio famoso di Monza per essere stato un benefattore della città fondando un ospedale e dando assistenza ai poveri.
Costeggiando il Lambro si arriva al Ponte dei Leoni, così chiamato per la presenza di quattro leoni in pietra sui quattro lati, costruito sopra ai resti di un ponte romano.
Il breve tragitto porta al Duomo, di impianto gotico e ampliato nei secoli, con bella facciata in marmo bianco e verde, che stupisce per i suoi straordinari interni interamente affrescati in epoca barocca.
La cappella degli Zavattari,. sulla sinistra, nel tabernacolo dell’altare, conserva la Corona Ferrea, di bellissima fattura altomedievale, in oro e pietre preziose, con all’interno un cerchio in ferro che la leggenda vuole essere forgiato con un chiodo della Santa Croce. Interessante anche il Museo del Duomo che per valore storico-artistico è tra i maggiori al mondo.
La nostra passeggiata termina , ma non si puo’ non ricordare la presenza della Villa Reale, del Piermarini, regalo di Maria Teresa d’Austria al figlio Ferdinando, arciduca di Milano, che doveva essere solo una residenza di campagna ma che per grandezza e maestosità supera il Palazzo Reale di Milano.

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