Isole Canarie: Fuerteventura, fra dune di sabbia e vulcani

 

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Seconda per dimensione è l’isola che più si avvicina alla costa marocchina ed è la più africana delle isole Canarie. Grandi distese di sabbia fine, infatti, si alternano ai vulcani ed alle distese di lava.
Le spiagge si estendono per circa 340 chilometri: piccole cale più frequenti sul lato atlantico e lunghe spiagge e  dune che ricordano il vicino Sahara dalla parte che si affaccia sull’Africa.
Per la mancanza di grandi catene montuose, l’umidità degli Alisei  non provoca quasi mai piogge regalando all’isola un clima caldo e secco che la rende meta di vacanza durante tutto l’arco dell’anno. Il turismo si concentra quasi esclusivamente sulla costa est in tre punti principali dove anticamente si trovavano i porti pescherecci e che si sono trasformati in località turistiche.

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Corralejo a Nord, è una vivace cittadina, con hotel di tutte le categorie, non particolarmente invadenti, ed un bel viale, dove si trovano numerosi negozi,  che termina nel porto da cui partono i traghetti per la vicina Lanzarote e per l’isoletta di Lobos, quasi disabitata.
Le spiagge in questa località sono piccole calette, ma lontano solo qualche chilometro si trova il Parco Naturale delle dune di Corralejo, vere e proprie dune di sabbia sahariana che arrivano al mare dove, di giorno,  si fa vita da spiaggia e, di sera, si possono ammirare dei tramonti mozzafiato.
Circa a metà dell’isola troviamo Caleta de Fuste, altro insediamento turistico sulle piccole spiagge, con edifici bassi cresciuti intorno al porticciolo e al castello, un massiccio torrione sopravvissuto agli assalti dei pirati.
Più a sud, quasi in fondo all’isola, si trova Morro Jable, altra vivace cittadina sorta sul vecchio porto con una lunghissima spiaggia ed un bel faro. Da qui partono i traghetti per Gran Canaria e per Tenerife.
A Morro Jable inizia anche una strada sterrata, ben percorribile con l’auto, in mezzo alle colate laviche, che arriva fino alla punta estrema dell’isola, fino al Faro de Jandia, una zona di scogliere di bellezza impareggiabile, dove il mare si fa burrascoso ed il vento è incessante.
La zona ovest, aperta sull’Atlantico, ha solo piccoli paesi perchè il mare, sempre tumultuoso, in un certo modo, impedisce l’attività balneare.
Gli sport più praticati nell’isola sono surf e  kitesurf.
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La capitale, Puerto del Rosario, si trova a Nord tra Corralejo e l’Aeroporto internazionale.
La sua storia è piuttosto recente infatti,  solo verso gli inizi del 1800,  si cominciò a costruire dove i pastori, data la presenza di una fonte di acqua dolce, portavano le capre, in grande quantità sull’isola, al pascolo.
La vita degli abitanti  si svolgeva per lo più nell’interno, per sfuggire ai pirati che assaltavano l’isola molto spesso e utilizzando i porti solo per la pesca.
Nell’interno, sulle alture, si trovano i paesi più antichi, come Betancuria, prima capitale dell’isola prima che si trasferisse a Puerto del Rosario, con begli edifici bianchi che spiccano in mezzo alle palme. Altri paesi dell’interno sono Antigua, Tetir, La Oliva, dediti, da sempre, all’agricoltura, all’allevamento delle capre e all’artigianato.
Numerosi mulini a vento, bianchi di calce e splendidamente conservati, punteggiano il panorama.

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