Roma pedibus calcantibus

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Molto piacevole la nostra ultima visita di Roma. Avendola visitata altre volte e avendo già visto tutto quello che di norma si visita, Colosseo, Arco della Pace,  Foro, Circo Massimo, Vittoriano ed altro, ci siamo concessi il lusso, tra una mostra e l’altra, di girellare per le strade meno battute, facendo moltissima strada a piedi.
Devo dire che poter visitare in periodi di bassa stagione questi luoghi così sempre affollati, permette di godere al meglio delle bellezze della città.
Percorrendo tutta la via Cavour, dove si trovava il nostro albergo, si arriva diritti al Foro, non senza aver fatto prima una piccola digressione, salendo una scalinata, per visitare la chiesa di San Pietro in Vincoli, dove è conservato il Mosè di Michelangelo, che è la scultura di spicco del mausoleo di Giulio II

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Dal fondo di via Cavour, percorrendo la strada che passa dietro ai Mercati di Traiano si arriva ad una piccola salita, la salita del Grillo, dove si trova la dimora del Marchese Onofrio del Grillo, Cameriere segreto pontificio, che ispirò liberamente il film omonimo di Mario Monicelli con Alberto Sordi.
Sempre partendo dall’inizio di via Cavour e percorrendo la non lontana via delle Quattro Fontane, nome dovuto alla presenza di quattro fontane  poste ad un crocicchio, si arriva agevolmente al Palazzo del Quirinale dove, in certi orari, è possibile assistere al cambio della guardia.

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Passando davanti all’ingresso principale si può scendere una scalinata che porta direttamente alla fontana di Trevi e poi, attraversando la via del Corso, via importante commerciale, si può passare davanti a Montecitorio per proseguire, attraverso strade acciottolate poco frequentate, verso il Pantheon e da li a piazza Navona.
Per chi, come noi, non voglia farsi mancare qualche chilometro in più, da piazza Navona si va a Campo dei Fiori, per arrivare lungo il Tevere e scendere sull’argine e percorrerlo tutto fino all’isola Tiberina, posta al centro del fiume , collegata da due ponti alle sponde, per poi rientrare verso il centro percorrendo la parte esterna del teatro di Marcello che porta direttamente al Campidoglio.
Per visitare il quartiere Coppedè, che resta un po’ decentrato e poco servito dai mezzi pubblici, abbiamo utilizzato un comodissimo servizio di car sharing, usato anche un paio di volte per rientrare in hotel.

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